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Showdown caffè forum - pagina 2

Oggetto: terzo Torneo Due Torri di Bologna, che nostalgia! - 19/11/2017

Bologna 3 - 5 Febbraio 2012.
Mezzogiorno di venerdì, un manto di neve di 80 centimetri copre tutto, le gomme dell'auto scricchiolano a passo d'uomo lungo la strada... Riusciamo a scendere all'asciutto prima che Maurizio debba prendere la pala e sgombrare un posto per parcheggiare... No, non siamo tornati in Finlandia, per tutte le congelate steppe della Siberia... Siamo arrivati a Bologna per il Torneo Due Torri! Senti Marco Ferrigno, magari l'anno prossimo lo organizzi a giugno?Scappa scappa al caldo! L'Istituto Cavazza che ospita la manifestazione è decisamente familiare a quasi tutti, ma anche chi invece non c'è mai stato trova subito un ambiente semplice da girare e accoglientissimo. Almeno il calore dello staff dei bolognesi e dell'anfitrione Marco ci ha un po' scongelato dai rigori della stagione! Non c'è tempo per rilassarsi, giusto per scongelarsi, dopo la riunione introduttiva si entra subito nel vivo dei giochi: le partite sono tantissime e già in questa mezza giornata d'inizio gli scontri si fanno interessanti, spesso fratricidi, ma nessuno vuole mollare la posizione. Come al solito c'è da aspettare il proprio turno di gioco, leggiamo gli orari dei primi gironi sui programmi in braille: chi aspetta scaldandosi seduto vicino a un termosifone nella quiete del salone, il solito che ammortizza lo stress infilandosi il giaccone e uscendo a prendere una boccata... Di fumo! Che voglia, fa un freddo che ti stacca le orecchie,e tanto che c'erano potevano anche spalare un po' di cortile; chi passa il tempo ritrovando nei corridoi tanti amici di tutta Italia: ovviamente tutti i ragazzi di Bologna sono presenti, con delle new entry davvero interessanti, come Andrea, giovanissimo, che già ha dei numeri per mettere in guardia chi se lo trova come avversario, ma anche i torinesi, i fiorentini, chi arriva da Lodi, chi da Verona, perfino i ragazzi della Sicilia hanno affrontato mezzo paese coperto di neve pur di partecipare! Ovviamente ci siamo anche noi, tutti quelli del G.S.D. di Milano, con Ileana a fare da coach e occasionalmente da spalaneve... Bella la vita del coach, eh? E Maurizio a fare da supporto in di tutto di più! Finisce la prima giornata ma i risultati dei primi gironi si definiscono domani, quindi tutti a nanna; il validissimo staff dellaPAT, oltre a soddisfare le richieste meno ortodosse di orzo per chi non può scaldarsi con il caffè, ha anche liberato dal ghiaccio il passaggio che ci porta alle camere, meno male che a nessuno è venuto in mente di fare spalare la neve a noi con le palette da showdown! Il sabato è intensissimo, si comincia presto e si finisce tardi. Dai primi gironi il Milano esce qualificando tutti i suoi giocatori tranne Alessandra che forse ha lasciato troppe energie in terra di Finlandia, e ora attendiamo di capire come prosegue la faccenda, orecchie tese a captare quale sarà la prossima partita: Ileana che corre da una stanza all'altra per non far mancare a nessuno consigli e grinta, Maurizio che continua a restarci vicino e evitare svenimenti da sfinimento con le sue pozioni magiche di profumi fantastici. Il finale di giornata è sfibrante, massacrante, sconvolgente, ma anche strepitoso e sfolgorante! Ormai il livello dei giocatori è altissimo, perciò per portare a casa una partita bisogna usare denti, unghie, tenacia, scongiuri, no dai, il bazooka no! Fondamentalmente vince non solo chi è più bravo, ma anche chi resiste meglio di fisico e di mente, e qui ci viene in mente che un po' di autoipnosi autoindotta da autotraining autoautogeno non sarebbe male da imparare. I risultati vedono Bologna e Milano al vertice, per il G.S.D. abbiamo già pronta da giocare una finale femminile al fulmicotone con Michela e Monica che hanno resistito a tutte le loro avversarie, alla stanchezza, allo stress, e domani si giocano il podio! E ancora da giocare le semifinali maschili, guerra fratricida in entrambe le partite, Sabato e Marco per Bologna, Maurizio e Domenico per Milano. I giocatori che hanno finito si rilassano, quelli che non hanno finito preparano l'ultima maglietta da intridere di sano sudore da gioco. Intanto un altro manto di neve è sceso lieve su Bologna, le auto nel cortile sono irriconoscibili e noi siamo un po' preoccupati... O meglio, quelli preoccupati sono Maurizio e Ileana che dovranno giocare con un bel po' di neve prima di riuscire a lasciare la steppa! La domenica mattina insomma ci tocca alzarci ancora presto per guardarci delle grandiose partite. Ancora partite da giocare anche per le posizioni di rincalzo, peccato per i ragazzi della Sicilia che non riescono a ragiungere l'Istituto in tempo utile dal loro ricovero esterno, le strade sono bloccate, ma lo show must go on! E infatti continua, ogni posizione viene aggiudicata e qualcun altro può rinfoderare le palette e rilassarsi, le semifinali hanno dato responsi dolorosi ma inevitabili, qualcuno doveva perdere. Marco e Maurizio in finale, Sabato e Domenico si giocano il terzo posto. E queste partite ce le guardiamo finalmente tutti, con tutto il phatos e il tifo che si può fare in un incontro in cui è difficile tenere per uno o per l'altro, applaudendo e dispiacendoci per entrambi; Il terzo posto delle ragazze è già stato assegnato, Bologna contro Firenze, Francesca cede il terzo posto a Irene. Assegnato anche il terzo maschile, Domenico riesce a portarsi a casa il bronzo. Ma per la finale delle ragazze abbiamo perfino la telecronaca della partita! Si sentono, in diretta, gli applausi, e l'ovazione, quando Monica dimostra di essere la più tenace, la più dura, quella che resiste fino in fondo? Brava brava! Qualche piccolo aggiustamento perchè ogni innovazione tecnologica porta qualche scompenso, nella finale maschile, fatti i dovuti ritocchi ai telecronisti che abbiamo avuto in sottofondo nella partita precedente, niente turba il match. Marco contro Maurizio, diciamo la forza contro il calcolo? Il gioco più ragionato e meno spinto di Maurizio alla fine ha ragione dei colpi tremendi e temibili di Marco! Ragazzi, non abbracciate Maurizio perchè rischiate di annegare nella maglietta supersudata! Adesso davvero tutte le palette sono state archiviate, le magliette strizzate, è ora che Mario Barbuto per il Cavazza che ci ha ospitato e coccolato, e Mario Calabrò per la FISPIC che ha lavorato insieme al nuovo responsabile degli arbitri per l'organizzazione, facciano discorsi e saluti, che gli applausi accompagnino i giocatori a ritirare le meritate medaglie. E poi tutti a giocare a palle di neve! Noooo! Bè, poteva essere un'idea per liberare il cortile in maniera divertente, ma avete mai provato a fare una palla di neve con i guanti da showdown? Sicuramente molto più gratificante finire con le zampe sotto al tavolo e farsi riempire dall'ennesimo succulento pranzetto ammannito dallo staff di cucina, scusate se non vi facciamo il meritato standig ovation ma abbiamo le mani piene di forchette e di bicchieri... Nessuno ha più ritegno e sensi di colpa, bello giocare ma bello anche poter festeggiare! Il vino e le pappe possono scorrere liberamente, e poi giunge anche il momento di andare... Di andare a spalare la neve! Visto che ormai le palette le abbiamo messe via e non possiamo aiutare, visto che i fumatori nelle pause in cortile non si sono immolati per la patria a liberare le macchine, tocca proprio ancora a Maurizio e Ileana ritrasformare i pupazzi di neve dalle forme strane che sostavano nella corte nella nostra auto e nel nostro pulmino. Però qualcuno poteva portarli una renna e una slitta! Complimenti, saluti, arrivederci, borse da recuperare e chiavi da riconsegnare, la concitazione della partenza come al solito impedisce di essere troppo tristi per un altro bell'appuntamento che si chiude. Lo showdown non si ferma, già altri tornei all'orizzonte, e, per i più, arrivederci ad aprile a Milano!... Tanto un cortile da riempire di neve ce lo abbiamo anche noi!
Angela Bellarte
tratto dal sito del GSD non vedenti Milano onlus


Oggetto: risposta all'articolo con oggetto: classificazione showdown serie A B C - 18/11/2017

Buongiorno a tutti coloro che mi leggono ed in particolare a Fabio, in quanto con questa mia faccio seguito  alla sua mail. Mi hai anticipato solo per poco, perché avevo la stessa tua intenzione che ora vado ad esprimere. Già tornando da Tito, appena ricevuta la classifica da Emilio e successivamente i risultati ufficiali , mi sono accorto e convinto di una prima incongruenza riguardante la mia società, ovvero che al mio atleta Sicchiero veniva attribuito un punto che non gli spettava, in quanto la partita con Palumbo l'aveva persa e non vinta. Convinto di ciò, perchè informato direttamente dagli interessati, ho telefonato direttamente al Direttore Teccnico Massimo Sanapo chiedendogli di controllare, il quale, dopo la verifica, confermava la vericità di quanto da me affermato. Il giorno dopo mi ha richiamato, garantendomi che avrebbero apportato le dovute correzioni. Ma non basta; il colmo dei colmi è che se già a suo tempo molti di noi erano perplessi e assolutamente non concordi circa questa formula di gioco del campionato, nonostante si sia deciso di giocare comunque, questo nuovo sistema di girone attuato nei tornei riconosciuti peggiora solo la situazione, confermando tutto il nostro disappunto. Non ultimo poi, il fatto che in questa occasione si sono giocate davvero pochissime partite, senza contare che non sono stati predisposti gironi equi, ovvero con uno stesso numero di giocatori, permettendo in tal modo di far disputare a tutti lo stesso numero di partite. Insomma, così non va; o ci si mette una pezza, come si suol dire, o davvero è inutile continuare. Ma non finisce qui! se come tu hai giustamente rilevato, che io ventesimo con solo tre punti sono davanti ad altri che hanno più punti di me, ho motivo di ritenere che i nominativi che tu hai citato, non siano i soli! E intanto  andiamo avanti portandoci dietro questo gravissimo errore che sancisce fin d'ora l'irregolarità di questo campionato. Parlando anche con il presidente del Pisa, mi faceva notare che anche la sua atleta Cavallaro, nonostante la sua buona posizione di classifica, ha davanti a lei altre atlete seppur con un peggior piazzamento. A mio avviso, fin che si è ancora in tempo, le classifiche devono essere riviste!
Per la mia società, il presidente! Luigi Loglisci


Oggetto: classificazione showdown serie A B C - 18/11/2017

SPETT.LE FISPIC via posta elettronica
Firenze, 18 novembre 2017.
OGGETTO: Anomalie sui punteggi messi a confronto in eventi showdown e sue serie
In merito alla disciplina dello showdown, in particolare sull'assegnazione dei punteggi fra i valori che esprimono la classifica finale di un torneo nazionale showdown, vedi quello avvenuto a Potenza gli scorsi 10 - 12 novembre, e i valori che determinano la posizione nella classifica delle singole serie di campionato showdown del presente anno sportivo, Disabili Firenze Onlus scrive a codesta Federazione per segnalare alcune anomalie che si sono verificate, confrontando i risultati del torneo di Potenza, pubblicati sul sito Fispic già domenica 12 novembre, con le tabelle riguardanti i punteggi assegnati agli atleti, divisi per serie, inviate mercoledì 15 novembre scorso, così come segue. Anche in questa occasione, ci permettiamo di sottolineare l'importanza di una sollecita diffusione pubblica dei risultati delle singole partite di ogni manifestazione shodown, così come abbiamo già richiesto,proprio per velocizzare e rendere maggiormente fluida la collaborazione delle società con la federazione. Ecco dunque i raffronti: Serie "A" maschile Avataneo, sesto al torneo, ha davanti: Greci, nono; Simone, tredicesimo; Cesena, quindicesimo; Serie "B" maschile Ragusa, 12 al torneo, ha davanti: Miceli, 21; Palumbo, 25; Santini, 14; Loglisci, 20; Serie "A" femminile Nobile, 4 al torneo, ha davanti: Sarli, 9; Folino, 5; Serie "B" femminile Di Dedda, 10 al torneo, ha davanti: Andrighetti, 13; Balsamo, 14; Bachini, 15; ed anche in serie "C", le anomalie non mancano: Raffi, 17° al torneo, ha preso 4 punti, ma davanti ha Mondozzi 19°, con 5 punti; Sicchiero 29° al torneo, ha 4 punti come Raffi 17° e Bovino 18° Lanzillo Raffaele arrivato 30° non ha nessun punto, mentre D'Ambrosio,arrivato 31°, nella categoria promozione ha un punteggio di 21.
Certi di un tempestivo accoglimento della presente, inviamo cordiali saluti.
Per ASD Disabili Firenze Onlus il rappresentante legale Fabio Santini


Oggetto: Il potere a chi non ne nutre la passione 17/11/2017

È ancora fresca la cocente delusione per la mancata qualificazione della nazionale di calcio ai mondiali del prossimo anno e, nonostante il tanto parlare a livello mediatico, nessuno si è sentito particolarmente responsabile della situazione, al punto che l’andarsene spontaneamente non è stato preso nemmeno in considerazione. Ora, dirà qualcuno, che c’entra l’incipit di questo scritto con la nostra situazione nello showdown? Eccolo prontamente accontentato. Avrete certamente preso visione delle classifiche determinatesi dopo il torneo di Tito. Prendiamo a mo’ d’esempio quella della serie A femminile: è mai possibile che la terza e la nona classificata abbiano maturato lo stesso numero di punti? Sì, purtroppo! Perché la formula era clamorosamente sbagliata, dal momento che non ha dato a tutte le giocatrici le medesime opportunità, ovvero non ha fatto disputare a tutte le partecipanti un ugual numero di incontri, favorendo in tal modo chi ha potuto disputare più partite. Ora risulta evidente che il “solone” che ha strutturato la formula manca del tutto della capacità di vedere oltre, ovvero di proiettare la formula nella realtà, simulandone il risultato; e questa mancanza di lungimiranza (o di incapacità!?) denota, ahimè, che il credersi capace non corrisponde quasi mai con l’esserlo veramente. Il mondo è pieno di vanitosi vanagloriosi, e anche il nostro piccolo mondo non fa eccezione. E il buon esempio di queste “virtù” lo dà innanzitutto il Presidente Federale che ha ritenuto di candidarsi alla Presidenza mondiale dell’IBSA, ritenendo di possedere capacità politiche, amministrative e manageriali tali da convincere l’elettorato, ma senza conoscere una parola di inglese! E a seguire altri personaggi da lui scelti per incarichi di responsabilità che hanno dimostrato di non essere all’altezza del compito loro assegnato. Uno di costoro è certamente il Direttore sportivo dello showdown che ha sbagliato tutto quello che era possibile sbagliare: democratico in apparenza, assolutista di fatto. Non ha tenuto in nessuna considerazione le istanze provenienti dalla base e i saggi consigli di chi, nonostante tutto, vuole ancora bene al movimento. La commistione tra giornate di campionato e tornei è improvvida, in quanto falsa il risultato; il costo di questa formula, a carico degli atleti, è di gran llunga superiore a quello degli scorsi anni; il non permettere un approccio ludico a coloro che si avvicinano per la prima volta alla disciplina, in quanto sono costretti a partecipare già ad un campionato agonistico; ecc. E poi: come si fa a non tenere in alcuna considerazione la presa di posizione degli atleti di punta che hanno disertato il campionato italiano e i campionati del mondo, declassando la certamente sofferta decisione a mera ragazzata e non attribuendo ad essa un manifesto segnale di disagio e di contrarietà per le decisioni assunte dalla Federazione? E voi come reagite? Sproloquiando su improbabili sanzioni anche a carico di chi non aveva con voi più alcun rapporto di collaborazione. Qualche domanda, ogni tanto, ve la ponete o pensate di essere sempre dalla parte della ragione e che a sbagliare sono sempre gli altri? Coraggio, dunque; dimostrate di possedere un briciolo di dignità e di non avere la coda di paglia! E per riprendere l’inizio di questo scritto, non fate come loro; togliete il disturbo e lasciate il vostro posto ad altri forse altrettanto poco capaci, ma certamente meno presuntuosi e vogliosi di mettersi in gioco con umiltà e voglia di imparare. Diceva Platone: “L’accesso al potere dev’essere limitato agli uomini che non ne nutrono la passione”. Quindi… Buona decisione!
Per chiarezza, definiamo il termine Vanità: atteggiamento che corrisponde a una stima eccessiva delle proprie capacità, ovvero un comportamento narcisistico, non diverso dalla vanagloria, che rischia di sconfinare nella superbia.


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